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( Legambiente Circolo Il Cigno, Banca del Tempo di Caltagirone, Associazione Volontari per la Protezione Civile Astra, Associazione MaGma idee in movimento, Associazione di promozione Iocudiventu, Associazione Terra, Associazione Impronte Vegetali, Associazione A.D.I.S., Associazione Polis, Associazione Il Ramarro, UIL, Conf.S.A.L., Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Sinistra Ecologia Libertà e numerosi cittadini. Con il sostegno della CGIL) indirizzi: acquabenecomune.caltagirone@gmail.com + http://acquabenecomunecaltagirone.wordpress.com LAVORO NEGATO - LAVORO VIOLENTATO
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dal FORUM .... IL SITO VIVE SE E' PARTECIPATO ! PROPONI LE TUE IDEE _visibili:10/10 MATERIALE DA SCARICARE COMUNICATO DELLE ASSOCIAZIONI su "ACQUA BENE PUBBLICO" Volantino5/2010: "Lombardo colpisce ancora. Dopo l'Ospedale Kalat Ambiente " - PD+IDV+SEL+PSI Volantino4/2010: "ALLARME RIFIUTI " - PD+IDV+SEL+PSI PRESENTAZIONE VIDEO SULLA "CITTA' VIVIBILE" E LA PROPOSTA DI CHIUSURA DEL CENTRO STORICO Volantino3/2010: "Sanità : i nodi vengono al pettine! " Volantino2/2010: "LETTERA APERTA ALL'ON.BERSANI in visita a Caltagirone per celebrare L.Sturzo" Volantino1/2010: "PD un problema anche morale" REGIONE SICILIANA: Elenco incarichi di consulenza e collaborazione SCARICA IL VIDEO "CALTAGIRONE, REGINA DEI MONTI EREI" (1950)
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INFORMAZIONE
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Carissime/i, Non sfugge a nessuno, credo, la delicatezza della fase politica in Sicilia. Le notizie sulle inchieste, da Catania a Palermo, che coinvolgono il Presidente Lombardo e buona parte del suo entourage amministrativo, oltre che diversi esponenti di Mpa, Udc, Pdl, per concorso in fatti di mafia, non possono essere lasciate al chiacchiericcio giornalistico tra colpevolisti e innocentisti, con in prima fila il solito Tony Zermo a dettare la linea del partito di Ciancio. Né ci rassicurano le voci sui ruoli di diversi magistrati in relazione all’esito dell’inchiesta. Naturalmente non staremo lì a tifare per D’Agata o Gennaro. Né serve limitarsi a recriminare sulle nomine volute dai Palazzi romani nel 2008 sui vertici della Procura catanese. Oggi ci si pone un problema non rinviabile: come ricostruire e garantire in Sicilia e nel Mezzogiorno un quadro di democrazia e legalità, stante il fatto inequivocabile che all’Ars non esiste più uno schieramento di opposizione antimafiosa e che un patto di potere governa la Sicilia, privo di controlli e con i poteri forti, a partire da Confindustria, ben saldi nella tolda di comando, chiaramente non interessati a tutelare i diritti dei lavoratori e i beni comuni. Apprendiamo dalle notizie che filtrano, ma chi voleva ne aveva contezza, che gli interessi affaristici e mafiosi hanno ancora una volta, nella terra del Gattopardo, una loro specifica salvaguardia e concreta attuazione, dentro il contesto dato dalla contingenza del ciclo economico. Un processo che si sostanzia, come sempre è avvenuto, nell’intreccio che lega i meccanismi dell’accumulazione legale/illegale, che si dà,oggi più che mai, nella destinazione e nell’accaparramento delle risorse finanziarie pubbliche. Che in particolari momenti, ad esempio quello odierno, può assumere le vesti, più o meno presunte, della modernizzazione e dell’innovazione. Siamo perciò,in conondizioni difficilissime, chiamati ad una responsabilità civile e democratica: il destino della Sicilia non può essere delegato alle inchieste giudiziarie, che, seppure sacrosante, vanno seguite e controllate, anche e soprattutto per evitare che diventino terreno di scambio e/o di mediazione politica dentro il sistema di potere e tra i poteri forti. Ma ancora più si pone la necessità di una risposta sociale di massa, che liberi le istituzioni siciliane dall’occupazione mafiosa, e che rimetta al centro dell’agenda politica le prerogative costituzionali di democrazia e di legalità, che le scelte parlamentari delle rappresentanze elette all’Ars non stanno garantendo. Invitiamo tutte/i ad un primo appuntamento informale, da tenersi Giovedì 6 Aprile presso la Cgil in Via Crociferi, per avviare i Una discussione che coinvolga quanti, dai centri sociali e dalle esperienze nei territori alle forze politiche, passando per l’associazionismo e il volontariato, credono che un’altra Sicilia è possibile e che occorra battersi contro i disegni della borghesia mafiosa. Mimmo Cosentino COMUNICATO STAMPA Sinistra Ecologia e Libertà - Sicilia ribadisce la sua contrarietà all'istallazione dell'antenna Muos in contrada Olmo (Sito di Interesse Comunitario) nel territorio di Niscemi e esprime la sua solidarietà al comitato dei sindaci che nei giorni scorsi ha confermato il NO all'istallazione al Governatore Lombardo. Non solo siamo contrari all'istallazione ma riteniamo offensive le misure compensative proposte da Lombardo per “ammorbidire” il movimento NO-MUOS. Le misure compensative proposte confermano il grave rischio rappresentato dalle radiazioni dell’antenna, rischio supportato anche dalla direttiva europea che fa salvo il principio di precauzione. Secondo la normativa europea va tutelata la salute delle popolazioni e dell’ambiente fino a quando non ne verrà dimostrata l' innocuità, l’antenna non dovrà essere installata. Poco meno di un anno fa il Governatore Lombardo declamava “la ovvia contrarietà della Regione a che il sistema (MUOS) venga installato”. Cos'è successo in poco meno di un anno? Perché non si vuole chiarire che gli altri tre siti del MUOS sono in pieno deserto mentre qui ci si vuole insediare a pochi chilometri dal centro abitato? Ci sono dei valori che non si contrattano, il diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione, non ha prezzo. Francesco Alparone – Coordinamento Regionale SEL Sicilia
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